Il villaggio e la chiesa di San Michele a Pietre Gemelle. Settecento anni della pieve alpina di Riva Valdobbia
Il 26 novembre 1325 la cappella di San Michele di Pietre Gemelle veniva separata dalla pieve di Scopa e innalzata a parrocchia: nasceva così la più antica comunità religiosa dell’alta Valsesia e una delle più antiche parrocchie alpine oltre i mille metri. A sette secoli da quell’evento, il volume ricostruisce la storia di un territorio in continuo mutamento. Attraverso documenti, testimonianze e nuove interpretazioni, Massimo Bonola segue le tracce dell’antico villaggio di Pietre Gemelle, della sua chiesa e delle popolazioni che trasformarono uno spazio naturale in un luogo abitato e condiviso.
Descrizione
Il 26 novembre 1325 la cappella di San Michele di Pietre Gemelle veniva separata dalla pieve di Scopa e innalzata a parrocchia: nasceva così la più antica comunità religiosa dell’alta Valsesia e una delle più antiche parrocchie alpine oltre i mille metri. A sette secoli da quell’evento, il volume ricostruisce la storia di un territorio in continuo mutamento. Attraverso documenti, testimonianze e nuove interpretazioni, Massimo Bonola segue le tracce dell’antico villaggio di Pietre Gemelle, della sua chiesa e delle popolazioni che trasformarono uno spazio naturale in un luogo abitato e condiviso. Emergono l’affermarsi di Riva, lo sviluppo degli insediamenti della val Vogna, l’incontro tra popolazioni latine e walser, il mutare delle parrocchie e la scomparsa dell’antico nucleo medievale. La vicenda della comunità si intreccia con quella della chiesa di San Michele e del grandioso Giudizio Universale affrescato sulla facciata. Donata Minonzio ricostruisce il profilo di Melchiorre d’Enrico, l’iconografia dell’opera, i suoi legami con la cultura figurativa d’oltralpe e le vicende conservative.
