Campertogno nel Liber estimi del 1487. Uomini e territorio in alta Valsesia alla fine del Medioevo
Nel piccolo archivio di un comune di montagna si conserva un documento capace di restituire la vita di un’intera comunità a distanza di oltre cinque secoli. Attraverso un lungo e complesso lavoro di lettura, trascrizione e interpretazione, Franco Dessilani rende finalmente accessibile questo eccezionale patrimonio.
Descrizione
Nel piccolo archivio di un comune di montagna si conserva un documento capace di restituire la vita di un’intera comunità a distanza di oltre cinque secoli. Il “Liber estimi squadrarum Communitatis Campertogni”, redatto nel 1487, è una fonte straordinaria, pressoché unica nel panorama documentario valsesiano. Le sue pagine registrano più di tremila terreni ed edifici, indicandone proprietari, colture, superfici, confini e antichi microtoponimi.
Attraverso un lungo e complesso lavoro di lettura, trascrizione e interpretazione, Franco Dessilani rende finalmente accessibile questo eccezionale patrimonio. Dalle registrazioni fiscali emerge la Campertogno di fine Medioevo, il cui territorio comprendeva anche l’attuale comune di Mollia: una comunità organizzata in squadre e piccoli insediamenti, capace di abitare e trasformare l’ambiente montano, coltivare campi e prati, allevare bestiame, costruire abitazioni, mulini e fucine e attribuire un nome a ogni luogo.Un’opera di grande valore storico e scientifico, destinata a diventare un riferimento per lo studio della Valsesia medievale e un viaggio affascinante alle radici del paesaggio e della comunità contemporanea.
